Oasi agrumaria garganica
Rodi Garganico, Vico del Gargano, Ischitella · 859 ettari
Queste particolari coltivazioni di agrumi si trovano nei comuni di Rodi Garganico, Vico del Gargano e Ischitella, in provincia di Foggia. L’ area risulta molto interessante per la persistenza storica di un’agrumicoltura tradizionale che ha lontane origini risalenti almeno al Basso Medioevo.
Queste particolari coltivazioni di agrumi si trovano nei comuni di Rodi Garganico, Vico del Gargano e Ischitella, in provincia di Foggia. L’ area risulta molto interessante per la persistenza storica di un’agrumicoltura tradizionale che ha lontane origini risalenti almeno al Basso Medioevo.
La coltivazione agrumaria nell’area è attestata sicuramente dal Basso Medioevo con il melangolo, noto come «pomo citrino» (arancio amaro), l’unica varietà di arancio conosciuto nel Mediterraneo prima dell’arrivo dell’arancio dolce nella seconda meta del Cinquecento.
Significativa si è dimostrata, per il successo commerciale dell’agrume garganico, l’epoca di maturazione tardiva (aprile-maggio), quando cioè era da tempo ultimata la raccolta nelle altre regioni agrumicole, per cui soprattutto le arance arrivavano nei mercati come un’autentica primizia. Questo tipo di frutti inoltre poteva essere sottoposto a lunghi viaggi senza subire processi di deterioramento. L’agrumeto garganico “costruisce” il paesaggio, con lunghe barriere frangivento (che frenano l’azione del vento appunto) costruite in muratura con finestroni, o con filari di leccio, alloro o lentisco. In alternativa a questi tipi di barriere, si trovano i canneti, file di canne secche verticali, tenute insieme da altre trasversali.
- Usi del suolo tradizionali
- Produzioni tipiche locali
- Aspetti geomorfologici
Usi del suolo tradizionali
Agrumeto ×3
L’agrumeto garganico “costruisce” questo paesaggio, con lunghe barriere arboree, che frenano l’azione del vento proteggendo gli alberi da frutto e al contempo delimitano le proprietà.
Oliveto ×2
Anche l'oliveto, assieme all'agrumeto, rappresenta un uso del suolo tradizionale dell'area.
Frangivento
Le barriere frangivento (ossia che frenano l’azione del vento e proteggono le piante di agrumi) in quest’area possono essere rappresentate sia da filari di leccio, alloro e lentisco, sia da canneti.
Produzioni tipiche locali
Arancia "Duretta del Gargano"
La varietà tipica tra le arance – coltura prevalente rispetto al limone – è il «biondo comune del Gargano» e tra questi si distingue la Duretta del Gargano, varietà esclusiva degli agrumeti garganici, di origini sconosciute, ma di straordinario pregio, in quanto precocissima e di specifiche qualità organolettiche. Tutte le arance prodotte sono riconosciute dal marchio IGP sotto il nome di «Arancia del Gargano». La coltura di questi agrumi connota profondamente la società locale, tanto che il santo patrono di Vico, san Valentino, viene portato in processione il 14 febbraio tra ghirlande di arance e limoni, ed è considerato il protettore degli agrumeti dalle gelate.
Arancia del Gargano IGP
Aspetti geomorfologici
Aspetti geomorfologici
La geomorfologia dell’area è quella tipica del settore nord-orientale del promontorio, modellato dai cosiddetti «valloni» che si aprono a raggiera e confluiscono in mare, segnati da profondi solchi torrentizi sui fianchi dei quali si sviluppano le parcelle colturali, terrazzate con ciglioni e muretti a secco. Il substrato geologico è costituito dalla «Formazione di Rodi Garganico», caratterizzata da calcari marnosi biancastri o giallastri con frequenti intercalazioni di selce rossa o rosata.
Sul sito e da scaricare
- Arancia del Gargano IGP
Prodotto tipico - Limone Femminello del Gargano IGP
Prodotto tipico - Il verde circolare lungo sentieri d’acqua e giardini di agrumi
Progetto finanziato - Lungo il sentiero dell’amore: fragranze di agrumi e antiche faggete
Progetto finanziato - Santuario Madonna della Libera
Luogo di interesse - Chiesa S.S. Crocifisso
Luogo di interesse - Chiesa di san Pietro e Paolo
Luogo di interesse - La mappa originale (si apre in una nuova finestra)
Google My Maps, con le foto
Testi e mappa: Rete Rurale Nazionale, «Le mappe dei paesaggi rurali» (si apre in una nuova finestra). Fondo della mappa: © OpenStreetMap.
