Salta al contenuto

Lun–Ven 8:30–13:00 · Lun e Mer 15:00–17:00

Oasi agrumaria garganica

Queste particolari coltivazioni di agrumi si trovano nei comuni di Rodi Garganico, Vico del Gargano e Ischitella, in provincia di Foggia. L’ area risulta molto interessante per la persistenza storica di un’agrumicoltura tradizionale che ha lontane origini risalenti almeno al Basso Medioevo.

Queste particolari coltivazioni di agrumi si trovano nei comuni di Rodi Garganico, Vico del Gargano e Ischitella, in provincia di Foggia. L’ area risulta molto interessante per la persistenza storica di un’agrumicoltura tradizionale che ha lontane origini risalenti almeno al Basso Medioevo.

La coltivazione agrumaria nell’area è attestata sicuramente dal Basso Medioevo con il melangolo, noto come «pomo citrino» (arancio amaro), l’unica varietà di arancio conosciuto nel Mediterraneo prima dell’arrivo dell’arancio dolce nella seconda meta del Cinquecento.

Significativa si è dimostrata, per il successo commerciale dell’agrume garganico, l’epoca di maturazione tardiva (aprile-maggio), quando cioè era da tempo ultimata la raccolta nelle altre regioni agrumicole, per cui soprattutto le arance arrivavano nei mercati come un’autentica primizia. Questo tipo di frutti inoltre poteva essere sottoposto a lunghi viaggi senza subire processi di deterioramento. L’agrumeto garganico “costruisce” il paesaggio, con lunghe barriere frangivento (che frenano l’azione del vento appunto) costruite in muratura con finestroni, o con filari di leccio, alloro o lentisco. In alternativa a questi tipi di barriere, si trovano i canneti, file di canne secche verticali, tenute insieme da altre trasversali.

Salta la mappa

Usi del suolo tradizionali

  • Agrumeto ×3

    L’agrumeto garganico “costruisce” questo paesaggio, con lunghe barriere arboree, che frenano l’azione del vento proteggendo gli alberi da frutto e al contempo delimitano le proprietà.

  • Oliveto ×2

    Anche l'oliveto, assieme all'agrumeto, rappresenta un uso del suolo tradizionale dell'area.

  • Frangivento

    Le barriere frangivento (ossia che frenano l’azione del vento e proteggono le piante di agrumi) in quest’area possono essere rappresentate sia da filari di leccio, alloro e lentisco, sia da canneti.

Produzioni tipiche locali

  • Arancia "Duretta del Gargano"

    La varietà tipica tra le arance – coltura prevalente rispetto al limone – è il «biondo comune del Gargano» e tra questi si distingue la Duretta del Gargano, varietà esclusiva degli agrumeti garganici, di origini sconosciute, ma di straordinario pregio, in quanto precocissima e di specifiche qualità organolettiche. Tutte le arance prodotte sono riconosciute dal marchio IGP sotto il nome di «Arancia del Gargano». La coltura di questi agrumi connota profondamente la società locale, tanto che il santo patrono di Vico, san Valentino, viene portato in processione il 14 febbraio tra ghirlande di arance e limoni, ed è considerato il protettore degli agrumeti dalle gelate.

    Arancia del Gargano IGP

Aspetti geomorfologici

  • Aspetti geomorfologici

    La geomorfologia dell’area è quella tipica del settore nord-orientale del promontorio, modellato dai cosiddetti «valloni» che si aprono a raggiera e confluiscono in mare, segnati da profondi solchi torrentizi sui fianchi dei quali si sviluppano le parcelle colturali, terrazzate con ciglioni e muretti a secco. Il substrato geologico è costituito dalla «Formazione di Rodi Garganico», caratterizzata da calcari marnosi biancastri o giallastri con frequenti intercalazioni di selce rossa o rosata.

Unione europea, Repubblica Italiana, Regione Puglia, LEADER, Piano Strategico della PAC, Sviluppo rurale 2023-2027 CSR Puglia

CSR Puglia 2023-2027 - Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027
SRG06 “LEADER - Attuazione delle Strategie di Sviluppo Locale”