Regione Puglia: TecnoNidi

Attraverso il fondo TecnoNidi, la Regione Puglia sostiene le startup e imprese innovative di piccola dimensione, iscritte da non più di 5 anni al Registro delle imprese, che intendono realizzare piani di investimento in ambito tecnologico.

Chi può partecipare

Piccole imprese che

  • siano regolarmente costituite ed iscritte al registro delle Start-up innovative istituito ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in Legge n. 221 del 18/12/2012;
  • abbiano sostenuto costi di ricerca e sviluppo che rappresentino almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno,

    ovvero poter dimostrare attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, o attraverso la titolarità di 1 domanda pubblicata di brevetto che in un futuro prevedibile svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale; 
  • dispongano del riconoscimento del Seal of excellence (Iniziativa pilota della Commissione europea nell’ambito del Programma Strumento PMI “Orizzonte 2020”).

I piani di investimento devono riguardare le seguenti aree e filiere di innovazione:

  • Area manifattura sostenibile
    • aerospazio
    • beni strumentali
    • trasporti
    • altro nel settore manifatturiero (tessile e abbigliamento, mobili, chimica, ecc.)
       
  • Area salute dell’uomo e dell’ambiente
    • agroalimentare
    • ambiente
    • energia sostenibile
    • farmaceutico
    • medicale e salute
       
  • Area comunità digitali, creative e inclusive
    • industria culturale
    • innovazione sociale.

Cosa finanzia

L’importo complessivo del progetto imprenditoriale dovrà essere compreso tra 25.000,00 e 250.000,00 Euro, da destinare a spese di investimento, e massimo 100.000,00 euro destinati ai costi di funzionamento.

Spese per investimenti per

  • macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
  • opere edili e assimilate;
  • attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante
  • acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate qualora soddisfino le seguenti condizioni: l’investimento costituisce elemento patrimoniale ammortizzabile; il bene oggetto di investimento deve essere acquistato a condizioni di mercato presso soggetti terzi sui quali l’acquirente non disponga di alcun potere di controllo diretto o indiretto; l’investimento deve figurare all’attivo del bilancio dell’impresa ed essere utilizzato nell’unità locale cui l’agevolazione si riferisce per almeno tre anni, ad eccezione dei casi in cui lo stesso diventi obsoleto da un punto di vista tecnico; il beneficiario dell’aiuto si impegna a restituire l’importo delle agevolazioni legate agli investimenti immateriali nel caso in cui gli stessi siano rivenduti nel corso del periodo di cui al capoverso precedente.

Le spese per opere edili e di ristrutturazione (che comprendono anche gli impianti elettrici, termo- idraulici, di condizionamento e climatizzazione, telefonici e telematici, di produzione di energia, strutture prefabbricate e amovibili) sono complessivamente ammissibili entro il limite del 30% dell’importo dell’investimento in altri attivi.

Costi di funzionamento per

  • personale dipendente, con vincolo di subordinazione;
  • locazione di immobili;
  • utenze;
  • polizze assicurative;
  • canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;
  • servizi di personalizzazione di siti Internet;
  • servizi di consulenza in materia di innovazione;
  • servizi di sostegno all’innovazione;
  • servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali;
  • locazione e allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

I titoli di spesa (fatture) devono avere un importo imponibile minimo di 500,00 euro.
La misura TecnoNidi prevede, la concessione delle seguenti agevolazioni: 

  • l’80 % degli investimenti ammissibili, per un importo non superiore ad € 200.000,00, ripartita in pari quote di sovvenzione e prestito rimborsabile; 
  • l’80% delle spese di funzionamento ammissibili, sotto forma di sovvenzione, per un importo non superiore ad € 80.000,00.

Contributo massimo per progetto Fino a 280.000 €

Risorse totali disponibili 30.000.000 €

Come partecipare

La domanda di partecipazione può essere presentata solo online sul sito Sistema Puglia, cliccando su Compila la tua domanda.

L’accesso alle agevolazioni è così articolato:

  1. invio dell’istanza preliminare online;
  2. valutazione diretta ad accertarne l’esaminabilità con giudizio espresso da esperti indipendenti;
  3. colloquio finalizzato alla predisposizione dell’istanza definitiva di accesso;
  4. esame di ammissibilità;
  5. comunicazione dell’esito della valutazione.

Partecipa

Link: http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/tecnonidi